Assegno unico 2026: niente nuova domanda, ma DSU obbligatoria. Novità ISEE 2026, cosa conviene fare ?

Assegno unico 2026: niente nuova domanda, ma DSU obbligatoria. Novità ISEE 2026, cosa conviene fare ?

Con messaggio numero 15 del 02-01-2024 l’Inps comunica che non è necessario provvedere alla presentazione di una nuova domanda all’Assegno unico e universale per i figli a carico, fermo restando che la domanda già trasmessa all’Istituto non si trovi nello stato di decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

In caso di eventuali variazioni (es. nascita di un nuovo figlio), queste vanno comunicate inserendole nel modello di domanda.

Resta necessario presentare invece la DSU: nel messaggio si precisa che ai fini della determinazione dell’importo della prestazione sulla base della corrispondente soglia ISEE è necessaria la presentazione di una nuova Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU) per il 2026, correttamente attestata. 

In assenza di ISEE, l’importo dell’Assegno unico e universale sarà calcolato a partire dal mese di marzo 2026 con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa.

Qualora la nuova DSU sia presentata entro il 30 giugno 2026, gli importi eventualmente già erogati per l’annualità 2026 saranno adeguati a partire dal mese di marzo 2026 con la corresponsione dei dovuti arretrati.

In caso di eventuali variazioni (es. nascita di un nuovo figlio), queste vanno comunicate inserendole nel modello di domanda.

Resta necessario presentare invece la DSU: nel messaggio si precisa che ai fini della determinazione dell’importo della prestazione sulla base della corrispondente soglia ISEE è necessaria la presentazione di una nuova Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU) per il 2026, correttamente attestata.

L’ISEE può essere ottenuto in tempi molto brevi con la presentazione in modalità precompilata della Dichiarazione Sostitutiva Unica, tramite CAF o professionista o direttamente con l’apposito servizio online.

Messaggio INPS numero 15 del 02-01-2024

Importi

Gli importi dell’assegno spettanti per l’annualità 2026 sono determinati tenuto conto di quanto previsto dall’art. 4, co. 11, del D. Lgs. n. 230/2021, ai sensi del quale l’assegno e le relative soglie ISEE sono adeguati annualmente alle variazioni dell’indice del costo della vita ossia dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. In attesa della comunicazione ufficiale della variazione del suddetto indice, a cura dell’ISTAT, la mensilità di Assegno unico di gennaio 2026 sarà liquidata sulla base degli importi previsti dalla tabella vigente nel 2025 per poi essere oggetto di conguaglio con la successiva mensilità.

Calendario dei Pagamenti

Con il messaggio 24 dicembre 2025, n. 3931, l’Istituto INPS ha comunicato il calendario dei pagamenti dell’Assegno unico e universale (AUU) per il 2026, relativi alle prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni.

Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Le novità ISEE 2026

Con la Legge di Bilancio 2026 sono state introdotte importanti modifiche al calcolo dell’ISEE, che possono determinare un indicatore più favorevole per molti contribuenti, in particolare per chi possiede l’abitazione principale.

La principale novità riguarda l’ampliamento della soglia di esenzione del valore della prima casa, che passa da 52.000 a 91.500 euro. Per i nuclei familiari residenti nei Comuni capoluogo delle Città Metropolitane, la soglia di esenzione è ulteriormente elevata a 120.000 euro.
Tali importi sono incrementati di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, rendendo il meccanismo ancora più favorevole per le famiglie numerose.

Questa modifica incide sul calcolo dell’ISEE rilevante ai fini dell’accesso a cinque principali agevolazioni:

  • assegno di inclusione;
  • bonus nuovi nati;
  • assegno unico e universale per i figli;
  • bonus asilo nido;
  • supporto per la formazione e il lavoro.

L’innalzamento della franchigia sull’abitazione principale consente, in pratica, una riduzione del valore ISEE per tutti i contribuenti proprietari della casa di residenza, con potenziali effetti positivi sull’importo delle prestazioni o sull’accesso alle stesse.

Tuttavia, allo stato attuale, la riforma non è ancora operativa, in quanto si è in attesa dei decreti attuativi necessari a rendere effettive le nuove regole di calcolo.

In sintesi, la riforma ISEE 2026 rappresenta un intervento significativo a favore delle famiglie proprietarie dell’abitazione principale, ma la sua concreta applicazione resta subordinata ai provvedimenti attuativi.

Cosa conviene fare

  • Contribuenti che già percepiscono una delle agevolazioni (ad esempio l’assegno unico): è consigliabile attendere l’emanazione dei decreti attuativi, così da presentare l’ISEE 2026 direttamente con le nuove modalità di calcolo più favorevoli.
  • Contribuenti che devono richiedere per la prima volta una delle prestazioni: è invece opportuno presentare comunque l’ISEE 2026 senza attendere l’entrata in vigore delle riforme, per non ritardare l’accesso al beneficio. Una volta operative le nuove disposizioni, sarà possibile ripresentare l’ISEE aggiornato, ottenendo l’eventuale ricalcolo della prestazione.

Per coloro che fossero interessati alla misura si invita a contattare lo studio

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