Affittacamere

Affittacamere

Gli esercizi di affittacamere sono strutture ricettive composte da camere ubicate in più appartamenti ammobiliati nello stesso stabile, nei quali sono forniti alloggio ed eventualmente servizi complementari.

La disposizione era contenuta nell’art. 12 co. 2 dell’Allegato 1 al DLgs. 23.5.2011 n. 79. Tale norma, unitamente a diverse altre contenute nel citato DLgs. 79/2011, è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale con la sentenza 5.4.2012 n. 80 in quanto, nel riordinare la normativa statale nel settore del turismo come da delega conferita dalla L. 246/2005, il legislatore statale non si era limitato a “raggruppare e riordinare le norme statali incidenti sulla materia del turismo, negli ambiti di sua competenza esclusiva e per la tutela di interessi di sicuro rilievo nazionale”, bensì aveva disposto anche su aspetti della materia di competenza esclusiva delle Regioni.

Normativa regionale

A seguito della citata pronuncia, ciascuna Regione provvede a regolamentare autonomamente l’attività in questione. A titolo esemplificativo, le normative regionali prevedono:

  • le regole per l’apertura;
  • gli obblighi per la gestione;
  • le caratteristiche e i requisiti minimi indispensabili per esercitare quest’attività;
  • il numero massimo di camere da affittare e di posti letto disponibili (di solito, al massimo 6 camere per un totale di 12 posti letto, ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile);
  • i servizi minimi garantiti (ad esempio, pulizia locali, cambio biancheria) ed i servizi eventuali (ad esempio, somministrazione di alimenti e bevande ai clienti nel rispetto delle norme igienico-sanitarie);
  • la possibilità di esercitare l’attività in modo complementare rispetto all’esercizio di ristorazione, qualora sia svolta da uno stesso titolare in una struttura immobiliare unitaria.

Avvio dell’attività

L’avvio dell’attività di affittacamere (codice ATECO 55.20.51) comporta la presentazione di una SCIA, unitamente ai necessari allegati, allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) del Comune sul quale insiste la struttura ricettiva.

(*) Fonte Eutekne.

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